Cappa antica da viaggiatore giapponese, conosciuta come “Kappa”, realizzata in cotone tinto indaco e costruita secondo la tradizione boro, con segni di riparazioni e uso nel tempo che ne raccontano la lunga storia.
Il capo è foderato in carta trattata con kakishibu (tannino di cachi), una tecnica naturale utilizzata per aumentare la resistenza all’acqua e proteggere dal vento, rendendolo adatto ai lunghi spostamenti e alla vita all’aperto.
Questo tipo di indumento era diffuso principalmente tra la fine del periodo Edo e il periodo Meiji (circa XIX – inizio XX secolo), quando viaggiatori, contadini e lavoratori itineranti si spostavano spesso a piedi lungo le strade del Giappone rurale, utilizzando capi funzionali e facilmente riparabili.
Presenta dettagli tipici dei kappa tradizionali, come lacci di chiusura e inserti funzionali per fissarlo al corpo durante il viaggio. La struttura è semplice ma altamente funzionale, pensata per essere indossata sopra altri indumenti, proteggendo chi viaggiava a piedi o lavorava lungo le strade e nei campi.
I segni del tempo, le eventuali piccole imperfezioni e la costruzione artigianale boro non sono difetti, ma parte integrante della sua autenticità e del suo valore storico.
Un capo raro, espressione della cultura giapponese del lavoro e del viaggio nel Giappone pre-moderno, dove funzionalità, resistenza e bellezza imperfetta convivono nello stesso oggetto.






